Nell’ambito del Progetto Viaggi della memoria una nuova Proposta di percorso, nell’anno scolastico 2010 – 2011, si affianca alle tradizionali piste di approfondimento sulla Shoah, sulle Foibe e l’Esodo giuliano – dalmata e su Hiroshima, ampliando in senso qualitativo e caratterizzante il panorama di ricerca messo a disposizione dall’Amministrazione Comunale per le scuole superiori di Roma: una proposta di studio e di viaggio dedicata alla storia di Praga, la capitale mitteleuropea tra le principali protagoniste del Novecento. La scelta si presenta anche come coerente continuazione del percorso proposto lo scorso anno a Berlino e, al contempo, anello di congiunzione con il percorso della Shoah.
Praga fu privilegiato scenario dello scontro epocale tra i due opposti totalitarismi, nazismo e comunismo che, imposero, alternandosi in un macabro gioco delle parti, nella regione dell’Europa Centro – orientale, il loro potere basato sulla forza, sulla prevaricazione e sulla negazione delle libertà fondamentali dell’uomo. A venti anni dal crollo dell’Unione Sovietica è opportuna una accurata riflessione riguardo avvenimenti, personaggi e idee che hanno mutato radicalmente il volto del mondo occidentale, e che, pur essendosi svolti in un’epoca ancora relativamente assai recente, sono a tutti gli effetti parte della nostra comune Storia di cittadini dell’Europa unita. Nell’agosto 1991 l’Unione Sovietica si dissolse dopo un fallito colpo di Stato, messo in atto nel tentativo di osteggiare la direzione, nel segno del rinnovamento, cui Gorbacev stava guidando la nazione.
Forze politiche, liberali e democratiche guidate da Boris Eltsin usarono il colpo di Stato per mettere in un angolo Gorbacev, al contempo bandendo il comunismo e spazzando via l’Unione.
Il 26 dicembre 1991 l’Unione Sovietica venne sciolta formalmente dal Soviet Supremo. Il giorno prima Gorbacev aveva rassegnato le proprie dimissioni da presidente dell’URSS. La dissoluzione dell’URSS provoca una sorta di nuovo anno zero nelle coscienze dell’occidente, l’equilibrio, esistente da oltre quaranta anni e basato sui due blocchi contrapposti, espressione dell’ideologia comunista e del liberismo capitalista, si sfalda, un nuovo modo di concepire il mondo e le dinamiche tra i Paesi va ripensato.
Il nostro percorso invita, dunque, ad esaminare, dal punto di vista della città di Praga, ovvero di un osservatorio privilegiato, in quanto teatro di alcuni degli snodi storici principali, le vicende che, ponendo come punto di partenza il termine del Primo Conflitto mondiale, si conclusero con il crollo del comunismo, evento fondante della contemporanea nuova geografia politica europea e, di fatto, mondiale.
Il Progetto toccherà, nei momenti di formazione e nei passaggi successivi, incluso il viaggio, alcuni dei momenti fondamentali ed imprescindibili per comprendere a fondo le vicende legate ad un’epoca che ebbe in Praga, città sempre intellettualmente viva e partecipe del suo tempo, uno straordinario epicentro degli eventi che si collocano tra la I e la II guerra mondiale e la Guerra Fredda.
GLI OBIETTIVI DIDATTICO-FORMATIVI
L’obiettivo didattico – educativo si esplica nella volontà di trovare corrispondenze, rimandi tra i movimenti che attraversarono il mondo contemporaneo e le modalità con cui furono interpretati in un contesto culturalmente tanto ricco e composito, anche se brutalmente vessato per gran parte del Novecento dall’alternanza dei due regimi totalitari. Un contesto, talmente intessuto di cultura, da mantenere un’attenzione alta ed una quieta ed ironica capacità di pensiero e di riflessione critica per tutta la durata degli anni della Seconda guerra mondiale e immediatamente precedenti, e nei lunghi anni della dittatura comunista. Anni durante i quali mai venne meno l’apporto e la presenza silenziosa ma tangibile di una classe intellettuale presente e attiva, pur se relegata in un angolo della società dalla spietata censura sovietica.
Indicativa è stata a tal senso la plebiscitaria scelta di porre, a termine della Rivoluzione di Velluto, come capo dello Stato proprio un intellettuale e scrittore, protagonista assoluto della riconquistata libertà: Vaclav Havel. Un solo esempio di corrispondenza e di capacità di recepire e interpretare a proprio modo i cambiamenti in atto in tutto il mondo occidentale è dato dalla riflessione su come la ribellione ai padri che percorse il 68 presso i Paesi liberi, diventa a Praga, nella celeberrima pagina della Primavera, la lotta di padri e figli per rientrare, insieme, nella Storia, ricongiungendosi ad un passato di conquiste ideali, tradito dai despoti del comunismo sovietizzato. E così via, di rimando in rimando, di corrispondenza in corrispondenza si noterà che Praga è sempre stata attiva protagonista della temperie culturale che ha attraversato il mondo occidentale, interpretandone, con i propri artisti, scrittori geniali ed anche con i propri studenti e, in sintesi, con il proprio popolo, il senso.
Durante le tappe del Progetto si suggeriranno opportuni approfondimenti legati a personaggi o luoghi, particolarmente significativi. Il viaggio, per una selezionata parte delle scolaresche, porterà a ripercorrere i luoghi della memoria, all’interno della città. E l’architettura dei luoghi, miracolosamente illesi dopo il Secondo conflitto mondiale, disegnerà un itinerario ideale che percorrerà eventi drammatici del secolo scorso, emozionando e conducendo alla necessaria riflessione sul valore e la preziosità della libertà per ciascun Popolo. Concetto mai abbastanza ribadito dal momento che la tentazione dell’ideologismo e del fanatismo, sempre in agguato in assenza di una costante attenzione e riflessione, può, nuovamente, condurre Paesi evoluti e culturalmente avanzati nel baratro della dittatura.
Dal 1998 risiede nel I Municipio, a Colle Oppio, vicino alla sede storica dove ha cominciato la sua attività politica, dove condivide con le parrocchie, i comitati dei genitori delle scuole dei suoi figli, i commercianti conosciuti durante la sua attività giovanile di associazionismo, i problemi e il bisogno di riqualificazione di tutto il centro storico.